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Come raggiungerci:

 - Da Palermo: autostrada PA-CT(A19), svincolo Buonfornello o Agglomerato Industriale, SS 113, bivio di Cerda, SS 120-Km 7,300.

- Da Termini Imerese: SS 113, bivio di Cerda, SS 120-Km 7,300.

- Da Catania: autostrada PA-CT(A19), svincolo Buonfornello, SS 113, bivio di Cerda, SS 120-Km 7,300

Le nostre coordinate GPS:

37°54'11.73"N 13°48'54.63"E

Geografia

Cerda è un comune di 5.359 abitanti Sorge in una zona collinare tra l'Imera settentrionale e i Torto,e si appoggia ai contrafforti madoniti degli ex feudi di Calcusa e Fontanamurata . Un territorio facente parte dell' allora Contea di Collesano dalla quale,nel 1430,ne fu distaccato dal Re Alfonso V,il Magnanimo,figlio di Ferdinando I D'Aragona,mentre era conte Gilberto Centelles,il quale,autorizzato dallo stesso re,lo cedette al conte di Geraci Giovanni Ventimiglia.L'erede di quest'ultimo,Luciano Ventimiglia,nel 1453,vende il feudo ad Antonio de Simone Andrea ,con diritto di risatto entro 20 anni. Da questa data e per circa due secoli il feudo appartenente alla famiglia Bardi.Ed è il nipote Salvatore che,nel dicembre del 1526,ottiene dal re Carlo V l'autorizzazione a riunire gente ,tramite bando,nei feudi di Calcusa e Fontanamurata,presso il "Fondaco nuovo".Anche se questa data potrebbe rappresentare l'inizio effettivo della comunità di Cerda,la licentia populandi ottenuta rimase senza esecuzione.Un primo nucleo di case,con una chiesa e alcuni magazzini,è documentato solo nel 1626 ,come testimonia un atto di vendita rinvenuto.Un borgo ,quindi,forse chiamato "Taverna nuova" o appunto "Fondaco nuovo",probabilmente per indicarne la funzione di stazione di sosta per coloro che dovevano inoltrarsi verso le Madonie o l'interno della Sicilia.Dalla famiglia Bardi il feudo passò alla famiglia Della Cerda di origine spagnola.Nel XIX secolo Cerda si elevava alla dignità di Comune. Famosa per la coltivazione del carciofo al quale è stato dedicato un monumento ed una festa che si svolge tutti gli anni il 25 aprile. Nei ristoranti e trattorie locali si è sviluppata una specifica cultura culinaria sul carciofo che richiama, specie la domenica e nei giorni festivi, tantissimi estimatori. A circa 6 km dal centro abitato si trovano i resti delle "Tribune", ricordo della mitica Targa Florio,la gara automobilistica più antica del mondo, ed allora utilizzate ,come box ,dalle scuderie. .La realtà architettonica è rappresentta da una delle più antiche costruzioni:il Palazzo baronale,databile intorno al 1626.L'edificio ha un impianto austero ,tipico delle costruzioni del territorio madonita e mostra evidenti segni di rifacimenti.Interessante è anche la Chiesa Madre ,dedicata a Maria SS.Immacolata ,costruita tra il XVI e il XVII secolo e rimaneggiata nell'Ottocento .

 

 

 

 

 

 

 

   

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